L'Italia Paese Ospite d'Onore alla Fiera Internazionale del Libro di Teheran (3 - 13 maggio): successo della bellezza senza tempo

Si è conclusa sabato 13 maggio la XXX edizione della Fiera Internazionale del Libro di Teheran (3-13 maggio 2017) nella capitale iraniana, che ha avuto l’Italia protagonista come Paese Ospite d’Onore: la prima volta del libro italiano alla Fiera, nonché debutto storico per un’editoria occidentale in quel contesto, ha riscosso un indiscutibile successo.

La partecipazione italiana – resa possibile dalla collaborazione fra il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, il Ministero dello Sviluppo Economico, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, l’Ambasciata d'Italia a Teheran, l’ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, il Centro per il Libro e la Lettura, d’intesa con l’AIE-Associazione Italiana Editori – è stata all’insegna della Bellezza senza tempo (Timeless Beauty) che caratterizza il patrimonio culturale, letterario, artistico e scientifico del nostro Paese, scelta come tema guida per il programma di appuntamenti.

I visitatori della Fiera, ogni anno straordinariamente partecipata, hanno potuto scoprire la ricchezza della nostra storia, come anche quella delle nuove prospettive che si aprono sul presente e sul futuro, grazie ai racconti e alle suggestioni di alcuni fra i maggiori autori italiani contemporanei: Alessandro Barbero, Marco Belpoliti, Gianni Biondillo, Melania Mazzucco, Valerio Magrelli, Valerio Massimo Manfredi, Beatrice Masini, Michela Murgia, Marcello Nardis, Luca Novelli, Marco Pastonesi, Guido Scarabottolo e Michele Serra, che hanno dialogato con i colleghi iraniani Elham Asadi, Mehdi Asadzadeh, Iman Mansub Basiri, Hoda Hadadi, Mahsa Mohebali, Kamran Afshar Naderi, Ehsan Rezaei, Ramin Sadighi, Antonia Shoraka, Mohammad Tolouei.

Il Padiglione Italia, di grande impatto e bellezza, realizzato dall’ICE - Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane e progettato dalla giovane architetto Leila Araghian - che nei primi giorni della Fiera ha più volte raccontato ai visitatori la sua idea d'Italia che lo ha ispirato, ovvero il Rinascimento - è stato inaugurato da Antimo Cesaro, Sottosegretario di Stato del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, e da Mauro Conciatori, Ambasciatore d'Italia in Iran. Presenti anche le istituzioni iraniane e il Sottosegretario di Stato del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Vincenzo Amendola.   Nel pomeriggio del 3 maggio si è assistito al taglio del nastro per la mostra della Biblioteca Angelica Libri sulla via della seta: da Roma a Teheran (a cura del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali, Biblioteca Angelica, Organizzazione per la Biblioteca e gli Archivi Nazionali della RII) presso la Biblioteca Nazionale dell’Iran (Shahid Haghani Expressway), con Antimo Cesaro insieme a Rossana Rummo (Direttore Generale per le biblioteche e gli istituti culturali del Ministero dei Beni e le Attività Culturali) e Fiammetta Terlizzi (Direttrice Biblioteca Angelica).

Nel corso dell’inaugurazione della mostra è stato inoltre firmato un importante protocollo di intesa e scambio tra la Biblioteca Nazionale di Teheran e la Biblioteca Nazionale centrale di Roma.

La casa della Bellezza senza tempo, ovvero il Padiglione Italia, è stata ammirata da tutti e riconosciuta come vera espressione della nostra cultura, sia negli allestimenti che nell’atmosfera che ha regnato durante la Fiera: nel Circolo degli Editori, ovvero lo spazio riservato agli appuntamenti B2B, campeggiava una grande e raffinata riproduzione della Scuola di Atene di Raffaello mentre nell’Auditorium, sala dedicata agli incontri, c’era la siluette riprodotta su vetro dell’Ultima Cena di Leonardo. Ma non solo: nella Via degli scrittori, c’è stato un costante flusso di giovani curiosi e appassionati dell’Italia pronti a scattarsi dei selfie con le foto degli autori italiani affisse sulla parete. Un pubblico di tutte le età ha affollato tutti gli eventi nell’Auditorium e i ragazzi in particolare hanno spesso posto domande e condiviso il loro amore per il nostro Paese. Tutte le tematiche proposte hanno riscosso successo: se Alessandro Barbero ha sfatato i miti negativi sul Medio Evo, Melania Mazzucco ha rivelato le storie che si nascondono dietro ad alcuni dei massimi capolavori della tradizione nazionale, mentre Valerio Magrelli ha rievocato i versi dell'Italia del Duecento e Trecento. Michele Serra ha immaginato il futuro dei giovani, Valerio Massimo Manfredi ha condotto il pubblico in un'avventurosa esplorazione sul sottile confine che separa realtà storica e leggenda e con Guido Scarabottolo sono arrivate a Tehran le marachelle di Pinocchio mentre Italo Calvino è tornato protagonista, cinquant’anni dopo la traduzione de Il visconte dimezzato e a ventidue anni dalla scomparsa, grazie a Marco Belpoliti. Si è passati all'architettura tra presente e futuro con Gianni Biondillo e alla bellezza della scienza con Luca Novelli mentre Beatrice Masini si è concentrata sul rapporto fra letteratura, società e cambiamento. Come anche Michela Murgia, che ha affrontato il tema dell’innovazione non solo tecnologica ma anche culturale. Si è andati alle radici persiane della musica italiana con Marcello Nardis mentre lo sport e la sua epica hanno contraddistinto l’intervento di Marco Pastonesi. Ma non si è parlato solo di letteratura, musica, poesia, sport, innovazione: la bellezza senza tempo è stata declinata anche attraverso una scelta di illustrazioni italiane tratte dalla Mostra degli Illustratori di Bologna Children’s Book Fair 2017, che hanno riscosso notevole successo presso il pubblico iraniano.

Soddisfazione piena anche per l’accoglienza riservata ai libri italiani nel bookshop, gestito dalla libreria Bookcity di Tehran, che oltre ai libri degli autori presenti ha proposto una selezione dei titoli fondamentali della letteratura italiana affiancata alla letteratura contemporanea, all’editoria d’arte, gli illustrati, la migliore saggistica, la letteratura per ragazzi. I testi sono andati letteralmente a ruba sin dai primi giorni (35 le sigle editoriali rappresentate) e i più richiesti sono stati i libri di tutti gli autori presenti, quelli per ragazzi e i testi per l’insegnamento della lingua italiana.

15/05/2017
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