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Valutazione della Qualità della Ricerca

Sulle procedure per la Valutazione della Qualità della Ricerca 2015-2019 (VQR) attualmente in corso abbiamo ricevuto numerose richieste di chiarimento riguardanti in particolare: il ruolo degli editori, le modalità di richiesta dei file da parte degli autori e il successivo caricamento da parte degli editori, nonché le nuove regole sull’accesso aperto. Le abbiamo raccolte e sistematizzate nel tentativo di fornire quanto più informazioni possibili e un orientamento generale.

Abbiamo ricevuto ulteriori domande sulle diverse problematiche concrete che emergono dall’esperienza degli editori nei rapporti con i propri autori accademici. Pubblichiamo quindi tre nuove domande/risposte sulla procedura di caricamento dei file per i Commissari della ASN e sull’attivazione della relativa piattaforma.

Adesione alla piattaforma da parte dell’editore
In entrambi i casi l’AIE ha stipulato un accordo rispettivamente con l’ANVUR e con il Ministero dell’Università e della Ricerca per facilitare il caricamento dei file delle pubblicazioni nel rispetto dei diritti d’autore. Gli accordi prevedono due regolamenti, molto simili tra loro, che disciplinano le modalità di conferimento e la successiva gestione dei file delle pubblicazioni. Il testo integrale degli accordi e dei regolamenti è scaricabile dalla nostra pagina dedicata AIE e Università.
Nelle precedenti edizioni ASN e VQR la partecipazione è stata molto ampia giacché la procedura consente di gestire più rapidamente le richieste dei file da parte dei docenti, garantisce una maggiore qualità dei file consegnati e fornisce maggiori garanzie di sicurezza nella gestione dei file. Il file di ogni libro è infatti caricato direttamente dall’editore sulla piattaforma CINECA, protetto con un watermark che ne segnala l’uso esclusivo nelle procedure valutative e – per i libri – con DRM Adobe, e consegnato ai soli valutatori incaricati che a loro volta si impegnano a non diffondere ulteriormente i file.
L’accordo sulle ASN riguarda tutte le tornate concorsuali fino al 31.12.2023. Quello VQR riguarda solo l’attuale edizione, con scadenze per gli editori fino a maggio di quest’anno.
No, è sufficiente aderire alle due procedure di valutazione attraverso le richieste inviate dal CINECA (con due distinte mail). La posizione dell’editore già iscritto è automaticamente confermata, tuttavia suggeriamo di controllare il proprio profilo sulla piattaforma CINECA per aggiornare i dati registrati.
Attraverso i prefissi ISBN dell’editore. Consigliamo pertanto di controllare che tutti i prefissi utilizzati siano effettivamente registrati, e di registrare quelli acquisiti più di recente.
Gli editori che, pur essendo iscritti in passato, non hanno ricevuto alcuna e-mail dal sistema, potranno confermare l’adesione alla pagina https://editori.cineca.it, andando alla sezione “Gestione iniziative”. In questo caso, consigliamo di controllare nel proprio profilo l’indirizzo e-mail registrato.
Si può effettuare l’adesione alla seguente pagina: https://editori.cineca.it. La registrazione è estremamente semplice: occorre creare un account e fornire alcuni dati essenziali della casa editrice, tra i quali occorre mettere particolare cura nella registrazione dei prefissi ISBN in uso, che sono alla base del funzionamento del sistema.
Non esiste alcun “accreditamento ANVUR”. Gli accordi tra AIE, ANVUR e MUR riguardano solo procedure volte a semplificare e rendere più sicura la gestione dei file e non danno alcun vantaggio in sede di valutazione così come l’eventuale mancata adesione dell’editore non arreca alcun danno. Sappiamo che voci su tale presunto “accreditamento ANVUR” sono diffuse, ma sono del tutto prive di fondamento.
Il Ministero ha pubblicato un cronoprogramma per il triennio 2021-23. La prima tornata concorsuale si aprirà il 31 maggio di quest’anno per chiudersi il 30 settembre. Le domande da parte degli autori potranno giungere tramite la piattaforma non prima del 31 maggio e non oltre il 10 settembre. La consegna dei file dovrà avvenire ordinariamente entro 10 giorni dalla richiesta, termine che diventa tassativo a ridosso della chiusura della trattativa. Dopo la prima scadenza, per ogni tornata le domande degli autori potranno arrivare dal giorno dell’apertura al ventesimo giorno precedente alla chiusura.
Non è stata ancora fornita una data precisa. Tuttavia, gli autori non potranno chiedere i file prima del 31 maggio. Sarà certamente possibile aderire in anticipo rispetto a questa data.
Procedure di caricamento dei file e obblighi dell’editore
Gli autori possono chiedere all’editore di caricare una propria pubblicazione solo attraverso la piattaforma CINECA, accedendovi dal software del proprio ateneo (generalmente IRIS). Ciò garantisce la corretta archiviazione dei file associati ai relativi metadati e informazioni fornite dall’autore. Eventuali richieste via e-mail o con altri mezzi non possono tecnicamente essere evase. Occorrerà pertanto chiedere all’autore di inoltrare la richiesta tramite il sistema.
Essendo basato sul prefisso ISBN, il sistema gestisce solo pubblicazioni dotate di ISBN. Ciò include sia libri interi sia parti di libro.
È l’autore a determinare come procedere: se già dispone del pdf della versione finale pubblicata, può caricarla direttamente tramite IRIS sulla piattaforma. In caso contrario è invitato a chiederlo all’editore tramite la piattaforma selezionando l’opzione “SÌ” al tasto: “richiesta PDF all’editore”. Il sistema invia contestualmente la richiesta all’editore. Comparirà un box dedicato che aggiornerà il ricercatore sullo stato della richiesta.
Se l’editore non ha aderito, in genere chiede all’editore di fornire una copia pdf della versione finale pubblicata. Nei pochi casi residui, riguardanti più le parti di libro che libri interi, in genere viene caricata una versione scannerizzata.
No, se l’autore riporta correttamente l’ISBN sul sistema, questo recupera il file precedentemente conferito, anche se si tratta di procedura diversa.
Il conferimento dei file da parte dei ricercatori avviene attraverso il software IRIS del singolo ateneo o attraverso l’interfaccia loginmiur. Alcuni atenei, infatti, utilizzano software diversi da IRIS per proprie analisi interne volte, tra l’altro, alla selezione delle pubblicazioni da conferire. È pertanto possibile che la richiesta dell’ateneo sia relativa a questa fase, che tuttavia non dovrebbe prevedere l’analisi del testo ma basarsi essenzialmente sui metadati della pubblicazione. Se il volume è selezionato tra quelli da conferire, è sempre possibile richiederlo all’editore tramite la piattaforma VQR di IRIS o tramite la piattaforma loginmiur (per le istituzioni che non usano IRIS).
Per la VQR, gli autori possono richiedere il caricamento dei file entro le seguenti date:
  • fino alle ore 17:00 del giorno 09.04.2021, da parte di docenti e ricercatori universitari;
  • fino alle ore 17:00 del giorno 23.04.2021, da parte dei ricercatori degli enti pubblici di ricerca;
  • fino alle ore 17:00 del giorno 30.04.2021, da parte dei ricercatori delle istituzioni diverse.
Per la ASN le scadenze sono definite in relazione ai tempi delle procedure quadrimestrali: i docenti dovranno chiedere i file entro e non oltre 20 giorni precedenti ciascun termine quadrimestrale di presentazione della domanda. Oltre queste date, in entrambi i casi, non sarà più possibile agli autori chiedere i file.
Per quanto riguarda gli editori, per la VQR l’editore dovrà caricare il file entro 10 giorni dalla richiesta, mentre per l’ASN l’editore dovrà caricare il file ordinariamente in 20 giorni ma non oltre i 10 giorni precedenti il termine di presentazione della domanda.
Come precisato dal Decreto direttoriale MUR del 29 gennaio 2021, per la formazione delle Commissioni ASN non si prevede la fornitura di file contenenti le pubblicazioni stesse. È sufficiente allegare alla domanda copia digitale (in pdf) “delle pagine della pubblicazione contenenti o di altra documentazione” con i metadati essenziali a conferma di quanto indicato nell’elenco. In particolare, per i libri, tali pagine devono contenere il nome dell’autore, l’anno di pubblicazione e il codice ISBN o ISMN (art. 3, c. 2.ii). Sarà pertanto sufficiente caricare copia di frontespizio e colophon. In alternativa, il Decreto precisa che è ammessa la scheda di un catalogo in Internet, citando in particolare le schede OPAC, ad es. quelle tratte dai cataloghi online delle biblioteche universitarie o del Sistema Bibliotecario Nazionale (https://opac.sbn.it).
L’accesso aperto nella VQR
No, le norme che riguardano l’accesso aperto non sono cambiate rispetto a quelle previste all’ art. 4 del DL 91 del 2013 che, in estrema sintesi, prevede obblighi di ripubblicazione ad accesso aperto solo per:
  • articoli di periodici scientifici che abbiano almeno due uscite l’anno (i libri e le parti di libro sono pertanto esclusi)
  • che derivano da ricerche finanziate almeno per il 50% da fondi pubblici.
Se le due circostanze si verificano, l’obbligo scatta dopo un embargo di 18 mesi dalla prima pubblicazione per le pubblicazioni delle aree disciplinari scientifico-tecnico-mediche e di 24 mesi per le aree disciplinari umanistiche e delle scienze sociali
In caso di pubblicazioni sottoposte a valutazione per la VQR, gli autori hanno l’obbligo di pubblicare ad accesso aperto laddove tale pubblicazione non sia in contrasto con le previsioni del contratto con l’editore. Laddove non possano farlo, devono spiegarne le ragioni attraverso la piattaforma utilizzata per il caricamento.
In tutti i casi in cui la rivista con cui ha pubblicato o il contratto per l’edizione del libro prevede questa possibilità. Nei casi previsti dall’ art. 4 del DL 91 del 2013 tale previsione è obbligatoria. In tutti gli altri casi è lasciata alla libertà negoziale tra autori ed editori e la VQR non introduce alcun obbligo di modificare i contratti firmati che possono prevedere, e talvolta prevedono, embarghi anche minori o la pubblicazione direttamente ad accesso aperto.
Il docente deve scegliere preliminarmente una delle seguenti opzioni:
  • il prodotto della ricerca è già liberamente e gratuitamente accessibile (nel caso va inserita l’URL della pubblicazione liberamente e gratuitamente accessibile)
  • il prodotto della ricerca sarà liberamente e gratuitamente accessibile entro il 30 luglio 2022
  • il prodotto non è e non sarà accessibile in formato aperto (nel caso andrà selezionata la motivazione tra quelle presenti nella procedura di conferimento prodotti)
  • al momento non indico nessuna opzione. Mi riservo di fornire questa informazione entro il 3 giugno 2022.
La piattaforma consente di scegliere tra due motivazioni precompilate e prevede la possibilità di inserire una motivazione ulteriore in casi diversi. Le opzioni previste sono:
  • A) Il prodotto ha un embargo con scadenza successiva al 15 luglio 2022;
  • B) Il prodotto non è il risultato di una ricerca finanziata per almeno il 50% con fondi pubblici e i diritti sono stati ceduti all’Editore;
  • C) Altro (specificare, massimo 200 caratteri)
L’opzione A) potrà essere scelta anche per tutti i casi in cui gli articoli su periodici non prevedano affatto la pubblicazione ad accesso aperto, assimilabile al caso in cui il cosiddetto embargo abbia la durata del contratto di edizione.
Per le pubblicazioni di libri l’opzione B) semplifica la compilazione nel caso di volumi o capitoli che non derivino da ricerche finanziate dal pubblico. Se questo è il caso, è invece opportuno scegliere l’opzione “altro”, specificando che il prodotto è pubblicato in volume e i diritti sono stati ceduti all’Editore.
No. Gli obblighi della VQR riguardano solo gli autori/docenti, che devono pubblicare ad accesso aperto se il loro contratto editoriale lo prevede. Eventuali modifiche ai contratti esistenti devono essere concordate tra le parti.
No. Una cessione dei diritti in esclusiva che non consente la ripubblicazione ad accesso aperto senza prevedere un periodo di durata dell’esclusiva (definito embargo dalla terminologia internazionale in uso) è equivalente a una durata dell’embargo per la durata del contratto.
No. La valutazione dei prodotti della ricerca prescinde dalla modalità di pubblicazione degli stessi.