DPCM 3 dicembre: le misure restrittive per le festività

ll DPCM del 3 dicembre 2020, sostituendo quello del 3 novembre 2020, con effetto dal 4 dicembre 2020 sino al 15 gennaio 2021 ha, per un verso, confermato restrizioni già vigenti, prevedendone, per altro verso, anche nuove al fine di evitare la propagazione dei contagi attraverso la limitazione dei consueti spostamenti e occasioni di convivialità connesse alle festività natalizie e di fine anno.

Se le attività commerciali trovano una disciplina parzialmente diversa rispetto agli orari di apertura, le attività produttive continuano a non essere toccate se non dalle regole già previste, in termini di misure di sicurezza, dalla normativa previgente.

Di seguito i principali contenuti del provvedimento: in buona parte ripresi dalle prescrizioni previste dal DPCM del 3 novembre u.s.

A) MISURE DI CARATTERE GENERALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE 

Misure in tutto o in parte nuove:

- dalle 22.00 alle 5.00 al giorno successivo nonché dalle ore 22.00 del 31 dicembre 2020 alle ore 7.00 del 1° gennaio 2021 sono consentiti esclusivamente spostamenti gli spostamenti per motivi di lavoro, situazioni di necessità e di salute. Si raccomanda alla popolazione di non spostarsi da casa anche per il resto della giornata per le medesime ragioni salvo che per i suddetti motivi, per motivi di studio e per fruire dei servizi e svolgere le attività che rimangono consentite;

- dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 è vietato, nell’ambito del territorio nazionale, ogni spostamento in entrata e in uscita verso/da le diverse regioni o province autonome, e il 25 e il 26 dicembre 2020 e del 1° gennaio 2021 è vietato altresì ogni spostamento tra comuni, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra Regione o Provincia autonoma e, nelle giornate del 25 e 26 dicembre 2020 e del 1°gennaio 2021, anche ubicate in altro Comune:

- è sospesa l’apertura al pubblico dei musei e degli istituti e dei luoghi di cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemiologica.

nella scuola secondaria di secondo grado vengono adottate forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica, facendo ricorso al 100% alla didattica digitale “integrata” (a distanza) e, a decorrere dal 7 gennaio 2021, al 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza. L’attività didattica per i servizi educativi per l’infanzia e per le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) continua a svolgersi in presenza con l’obbligo di indossare i sistemi di protezione delle vie respiratorie (salvo i minori di anni 6 e i bambini affetti da patologie non compatibili con l’utilizzo di tali presìdi). E’  istituito  un tavolo di coordinamento, presieduto dal prefetto, per la definizione del più idoneo raccordo tra gli orari  di  inizio  e  termine  delle attività didattiche e gli orari dei servizi  di  trasporto  pubblico locale, urbano ed extraurbano, in funzione  della  disponibilità  di mezzi di trasporto a tal fine utilizzabili,  volto  ad  agevolare  la frequenza scolastica anche in considerazione del carico derivante dal rientro in classe di tutti gli studenti delle  scuole  secondarie  di secondo grado. Corsi pubblici e privati di formazione sono consentiti solo nella modalità a distanza (con alcune eccezioni, quali ad es. la formazione specifica di medicina generale e i corsi per i medici in formazione specialistica e le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e medica);
 
le attività formative e curricolari universitarie si svolgono a distanza; possono svolgersi in presenza le sole attività degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio ovvero rivolte a classi con ridotto numero di studenti nonché quelle dei laboratori nonché le altre attività curriculari, anche non relative agli insegnamenti del primo anno, quali esami, prove e sedute di laurea.
 
Ferme restando le misure di sicurezza e prevenzione già esistenti, fino al 6 gennaio 2021 l’esercizio delle attività commerciali al dettaglio è consentito fino alle ore 21.00; nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli  esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali, aggregazioni di esercizi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole;
 
MISURE CONFERMATE SENZA VARIAZIONI
 
i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;

mantenimento del distanziamento personale di almeno un metro;

obbligo di indossare sempre i dispositivi di protezioni delle vie respiratorie sia in ambienti chiusi (diversi dalle abitazioni private, ma uso raccomandato se presenti persone non conviventi) sia in quelli aperti, salve le accezioni già previste dalla precedente normativa;

obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente;

è possibile la chiusura per l’intera giornata di strade e di piazze ove si possano creare assembramenti fatto salvo il deflusso necessario per accedere alle rispettive abitazioni e agli esercizi commerciali;

sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza

sospesione delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, salvo la possibilità di impiego di modalità a distanza o di valutazioni su basi esclusivamente curriculari e salvo quanto attiene i concorsi per il personale sanitario;

restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari e assicurativi;

rispetto del coefficiente di capienza del 50% nei mezzi pubblici di trasporlo locale e ferroviario regionale;

le pubbliche amministrazioni devono aumentare il più possibile il grado di impego del lavoro agile.

B) MISURE LOCALI 

In aggiunta alle misure generali sopra descritte (e quelle riprese dal DPCM del 3 novembre 2020), si conferma due ambiti territoriali (scenario 3: area arancione – e scenario 4: area rossa) contraddistinte da previsioni più restrittive di contrasto alla pandemia in funzione del grado di gravità e di diffusione della pandemia che li caratterizzano. Rimane affidata alle Ordinanze del Ministero della Salute – modificabili nel tempo in funzione delle condizioni necessarie - la collocazione le Regioni o parti di essere nell’uno o nell’altro ambito territoriale, con conseguente automatica applicazione delle disposizioni che seguono:

in relazione alle aree arancioni: 

Tutte le misure sono confermate senza variazioni

1) vietati gli spostamenti da e verso le predette aree salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per esigenze didattiche. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

2) vietato lo spostamento, con mezzi pubblici e privati, in un comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate ragioni di lavoro, salute, situazioni di necessità, per fruire dei servizi e svolgere le attività che rimangono consentite e per svolgere le attività didattiche;

3) sono sospese le attività di ristorazione, salve la consegna a domicilio e l’asporto.

in relazione alle aree rosse:

Tutte le misure sono confermate senza variazioni

1) vietati gli spostamenti da e verso le predette aree nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per motivi di lavoro, situazioni di necessità, di salute e didattiche. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

2) sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione quelle concernenti la vendita di beni alimentari e di prima necessità riportati nell’Allegato 23, in particolare per quanto di interesse nel settore editoriale: il “commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati” (le librerie) sia negli esercizi di vicinato (ex art. 4 D.Lgs. 114/1998: “superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti”) sia nelle medie e grandi strutture di vendita (sempre ex art. 4 D.Lgs. 114/1998, le prime: quelle con superficie superiore a 150mq e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti; le seconde, quelle con limiti superiori a quelli massimi previsti per le superfici medie), ferme restando le chiusure generali nei giorni festivi a prefestivi; il “commercio al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici”. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. E’ comunque fatta salva la prosecuzione dell’attività delle edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie;

3) prevista obbligatoriamente la didattica a distanza a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado;

4) è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza;

5) sono sospese le attività di ristorazione, salve la consegna a domicilio e l’asporto;

6) chiusi i centri sportivi anche all’aperto e sospese le competizioni sportive.

C) MISURE PER GLI SPOSTAENTI DA E PER L’ESTERO

Misure nuove

Alle misure già previste per i soggetti che si spostano da e per i Paesi indicati nell’allegato 20, si prevede che alle persone che, tra il 21 dicembre e il 6 gennaio, fanno ingresso in Italia dai Paesi e territori di cui all'elenco C dell'allegato 20 (per motivi diversi da quelli di lavoro, studio, salute ecc.) sono applicate le misure note misure dichiarative e di quarantena. Lo stesso vale per coloro che hanno semplicemente transitato nei predetti Paesi e territori tra il 21 dicembre 2020 e il 6 gennaio 2021.

04/12/2020