Le misure in vigore dal 7 al 15 gennaio 2020

Le misure di contenimento dell'infezione da Covid-19 definite dal DL 5 gennaio 2021 n. 1, fanno seguito a quelle del DL 18 dicembre 2020 n. 172,  e riguardano il periodo che va dal 7 al 15 gennaio 2021. Esse integrano le disposizioni previste dal DPCM 3 dicembre 2020 e dal DL 33/2020 aggiungendo anche i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”  e le modalità per l’espressione del consenso alla somministrazione del trattamento per gli ospiti di residenze sanitarie assistite e il regime di frequenza delle scuole.

In sintesi:

  • per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, viene previsto il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma;
  • nello stesso periodo, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa” (al momento non ve ne sono, ma dovrebbe essere emanata a breve una nuova Ordinanza del Ministero della Salute), è possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio Comune: alle stesse persone potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono;
  • nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, ad eccezione per quelle per cui sono previste le misure per la zona “rossa”, vengono applicate, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per “zona arancione” (articolo 2 del DPCM 3 dicembre 2020), consentendo comunque gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;
  • il testo rivede in senso più severo i criteri per l’individuazione degli scenari di rischio, identificate con le c.d. “zone arancioni” e “zone rosse”: il grado di gravità del contagio passa da “alto” a “moderato”, tanto nello Scenario 2 quanto nello Scenario 3 di cui al documento in materia di ‘Prevenzione e risposta a COVID-19”; rileva il superamento della soglia di 50 contagi ogni 100.000 abitanti;
  • a partire a dal prossimo 11 gennaio fino al 16 gennaio 2021 viene prevista la ripresa dell’attività didattica in presenza per il 50% per gli studenti delle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado. Tale previsione dovrà essere combinata con le decisioni le diverse Regioni potranno assumere. Per gli altri ordini di scuola rimangono confermate le misure previgenti sino al 16 gennaio 2021.

Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, per quanto non diversamente disposto dal nuovo DL, l’applicazione delle altre misure previste dal DPCM 3 dicembre 2020 e dalle successive Ordinanze: in particolare rimangono in vigore le norme che prevedono di misure preventive di base (es. uso delle “mascherine”, misurazione della temperatura corporea, distanziamento, “coprifuoco” dalle 22.00 alle 05.00, ecc.) e che disciplinano lo svolgimento delle attività commerciali (compresa la loro chiusura alle ore 21.00) e produttive, le limitazioni alle attività scolastiche nonché il divieto di attività culturali, congressistiche, convegnistiche e manifestazione pubbliche in genere.

Si ricorda infine che tale complesso di norme (vecchie e nuove) dovrà essere valutato considerando anche le disposizioni che le Regioni hanno emanato o si stanno apprestando ad emanare.

06/01/2021