Nuovo DPCM: maggiori restrizioni, ma librerie aperte nei centri commerciali anche nei giorni festivi e prefestivi

Il DPCM 14 gennaio 2021, sostituendo quello del 3 dicembre 2020, con effetto dal 16 gennaio 2021 sino al 5 marzo 2021, pur confermato buona parte delle restrizioni di base vigenti, ha definito nuove misure o diversi contorni di alcune di quelle esistenti, anche in ottemperanza a quanto previsto dal DL 14 gennaio 2021 n. 2.

Le attività commerciali trovano una disciplina parzialmente diversa rispetto agli orari di apertura e, in particolare, LE LIBRERIE CHE RIMANGONO APERTE NEI CENTRI COMMERCIALI E CENTRI ASSIMILATI ANCHE NEI GIORNI FESTIVI E PREFESTIVI. Le attività produttive continuano a potersi svolgere nel rispetto delle regole e dei protocolli di sicurezza già previsti.

Di seguito i principali contenuti del provvedimento (ripresti, per quanto non diversamente disposto, dai DPCM del 3 novembre e 3 dicembre):

A) MISURE DI CARATTERE GENERALE SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE

Misure in tutto o in parte nuove:

- dalle 22.00 alle 5.00 al giorno successivo sono consentiti esclusivamente spostamenti gli spostamenti per motivi di lavoro, situazioni di necessità e di salute. Si raccomanda alla popolazione di non spostarsi da casa anche per il resto della giornata per le medesime ragioni salvo che per i suddetti motivi, per motivi di studio e per fruire dei servizi e svolgere le attività che rimangono consentite;

- dal 16 gennaio 2021 al 15 febbraio 2021 è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. E’ comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione;

- in ambito regionale, lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali le due persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi;

- il servizio di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, è consentito dal lunedì al venerdì con esclusione dei giorni festivi, a condizione che detti enti tengano conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, nonché dei flussi di visitatori, garantiscano modalità di fruizione contingentata o comunque tali da evitare assembramenti di persone e da consentire ai visitatori possano rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Il servizio è organizzato tenendo conto dei protocolli o linee guida adottati dalle Regioni o dalla Conferenza delle regioni e delle province autonome. Sono possibili ulteriori misure restrittive disposte dalle amministrazioni e i soggetti gestori degli enti. Sono altresì aperte al pubblico le mostre, alle medesime condizioni appena indicate;

- nelle scuole secondarie di secondo grado vengono adottate forme flessibili nell'organizzazione dell'attività didattica in modo che, a decorrere dal 18 gennaio 2021, almeno al 50% e fino a un massimo del 75% della popolazione studentesca sia garantita l’attività didattica in presenza; la restante parte dell’attività didattica è svolta tramite il ricorso alla didattica a distanza. L’attività didattica per i servizi educativi per l’infanzia e per le scuole del primo ciclo (primarie e secondarie di primo grado) continua a svolgersi in presenza con l’obbligo di indossare i sistemi di protezione delle vie respiratorie (salvo i minori di anni 6 e i bambini affetti da patologie non compatibili con l’utilizzo di tali presìdi);

- le Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, predispongono, in base all'andamento del quadro epidemiologico, piani di organizzazione della didattica e delle attività curriculari, da svolgersi a distanza o in presenza, che tengono conto delle esigenze formative e dell'evoluzione del quadro pandemico territoriale e delle corrispondenti esigenze di sicurezza sanitaria nel rispetto delle linee guida del Ministero dell’università e della ricerca; le  università  e  le  istituzioni  assicurano, laddove ritenuto necessario e in ogni caso individuandone le relative modalità, il recupero delle attività formative, nonché  di  quelle curriculari, ovvero di ogni altra prova o verifica, anche intermedia, che risultino funzionali al completamento del percorso didattico;

- è sospeso lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica a esclusione dei casi in cui, per le procedure già bandite o da bandire, la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari e la formazione specifica di medicina generale e i corsi per personale medico e della protezione civile; 

- le attività commerciali al dettaglio si svolgono a condizione che sia assicurato, oltre alla distanza interpersonale di almeno un metro, che gli ingressi avvengano in modo dilazionato e che venga impedito di sostare all'interno dei locali più del tempo necessario all'acquisto dei beni; le suddette attività devono svolgersi nel rispetto dei contenuti di protocolli o linee guida idonei a prevenire o ridurre il rischio di contagio nel settore di riferimento o in ambiti analoghi. Nelle giornate festive e prefestive sono chiusi gli esercizi commerciali presenti all'interno dei mercati e dei centri commerciali, gallerie commerciali, parchi commerciali ed altre strutture ad essi assimilabili, a eccezione delle farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole, librerie: IL RIFERIMENTO ALLE LIBRERIE E’ UNA NOVITA’ SIGNIFICATIVA che si accompagna a quella, già prevista, di apertura di tali esercizi anche nelle Regioni collocate in “area rossa” (v. ultra);

Misure confermate senza variazioni:

- i soggetti con infezione respiratoria caratterizzata da febbre (maggiore di 37,5°) devono rimanere presso il proprio domicilio, contattando il proprio medico curante;

- mantenimento del distanziamento personale di almeno un metro;

- obbligo di indossare sempre i dispositivi di protezioni delle vie respiratorie sia in ambienti chiusi (diversi dalle abitazioni private, ma uso raccomandato se presenti persone non conviventi) sia in quelli aperti, salve le accezioni già previste dalla precedente normativa;

- obbligo nei locali pubblici e aperti al pubblico, nonché in tutti gli esercizi commerciali di esporre all'ingresso del locale un cartello che riporti il numero massimo di persone ammesse contemporaneamente;

- è possibile la chiusura per l’intera giornata di strade e di piazze ove si possano creare assembramenti fatto salvo il deflusso necessario per accedere alle rispettive abitazioni e agli esercizi commerciali;

- sono sospesi i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; nell'ambito delle pubbliche amministrazioni e negli enti assimilabili le riunioni si svolgono in modalità a distanza, salvo la sussistenza di motivate ragioni; è fortemente raccomandato svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza;

- restano garantiti, nel rispetto delle norme igienico-sanitarie, i servizi bancari, finanziari e assicurativi;

- rispetto del coefficiente di capienza del 50% nei mezzi pubblici di trasporlo locale e ferroviario regionale;

- le pubbliche amministrazioni devono aumentare il più possibile il grado di impego del lavoro agile.

 

B) MISURE LOCALI

In aggiunta alle misure generali sopra descritte, si confermano due ambiti territoriali (scenario di Tipo 2: “area arancione” – alla quale vengono assimilate, a determinate condizioni, anche le aree con scenario di Tipo 1, e scenario di Tipo 3: “area rossa”) contraddistinte da previsioni più restrittive di contrasto alla pandemia in funzione del grado di gravità e di diffusione della pandemia che li caratterizzano. Viene introdotta anche la possibilità di istituire una “zona bianca” nella quale sostanzialmente cessa quasi ogni restrizione. Rimane affidata alle Ordinanze del Ministero della Salute – modificabili nel tempo in funzione delle condizioni necessarie - la collocazione le Regioni o parti di essere nell’uno o nell’altro scenario, con conseguente automatica applicazione delle disposizioni che seguono:

  • in relazione alle “aree arancioni”:

Misure sono per lo più confermate rispetto a quanto previsto dal DPCM 3 dicembre 2020:

1) vietati gli spostamenti da e verso le predette aree regionali salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute o per esigenze didattiche. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza;

2) vietato lo spostamento, con mezzi pubblici e privati, in un Comune diverso da quello di residenza, salvo che per comprovate ragioni di lavoro, salute, situazioni di necessità, per fruire dei servizi e svolgere le attività che rimangono consentite e che non siano disponibili nel Comune di residenza nonché per svolgere le attività didattiche; lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali le due persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono salvi gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

3) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi siano offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento dell’emergenza epidemica;

4) sono sospese le attività di ristorazione, salve la consegna a domicilio e l’asporto a parte l’impossibilità di asporto da bar ed esercizi assimilati dopo le 18.00. 

  • in relazione alle aree rosse:

Misure sono per lo più confermate rispetto a quanto previsto dal DPCM 3 dicembre 2020:

1) vietati gli spostamenti da e verso le predette aree nonché all’interno degli stessi territori, salvo che per motivi di lavoro, situazioni di necessità, di salute e didattiche. È consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza; lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata è consentito, nell’ambito del territorio comunale, una volta al giorno, in un arco temporale compreso fra le ore 05:00 e le ore 22:00, e nei limiti di due persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi, oltre ai minori di anni 14 sui quali le due persone esercitino la potestà genitoriale e alle persone disabili o non autosufficienti conviventi. Sono salvi gli spostamenti dai Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia;

2) sono sospese le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione quelle concernenti la vendita di beni alimentari e di prima necessità riportati nell’Allegato 23, in particolare per quanto di interesse nel settore editoriale: a) il “commercio al dettaglio di libri in esercizi specializzati” (le librerie) sia negli esercizi di vicinato (ex art. 4 D.Lgs. 114/1998: “superficie di vendita non superiore a 150 mq. nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 250 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti”) sia nelle medie e grandi strutture di vendita (sempre ex art. 4 D.Lgs. 114/1998, le prime: quelle con superficie superiore a 150mq e fino a 1.500 mq nei comuni con popolazione residente inferiore a 10.000 abitanti e a 2.500 mq. nei comuni con popolazione residente superiore a 10.000 abitanti; le seconde, quelle con limiti superiori a quelli massimi previsti per le superfici medie), ferme restando le chiusure generali nei giorni festivi a prefestivi che non interessano però più le librerie; b) il “commercio al dettaglio di quotidiani, riviste e periodici”. Sono chiusi, indipendentemente dalla tipologia di attività svolta, i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari. E’ comunque fatta salva la prosecuzione dell’attività delle edicole, tabaccherie, farmacie e parafarmacie;

3) prevista obbligatoriamente la didattica a distanza a partire dal secondo anno della scuola secondaria di primo grado;

4) è sospesa la frequenza delle attività formative e curriculari delle Università e delle Istituzioni di alta formazione artistica musicale e coreutica, fermo in ogni caso il proseguimento di tali attività a distanza. I corsi per i medici in formazione specialistica, i corsi di formazione specifica in medicina generale, nonché le attività dei tirocinanti delle professioni sanitarie e le altre attività, didattiche o curriculari, eventualmente individuate dalle Università, sentito il Comitato Universitario Regionale di riferimento, possono proseguire, laddove necessario, anche in modalità in presenza;

5) sono sospesi le mostre e i servizi di apertura al pubblico dei musei e degli altri istituti e luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo   restando   il   rispetto   delle   misure   di   contenimento dell'emergenza epidemica;

6) sono sospese le attività di ristorazione, salve la consegna a domicilio e l’asporto a parte l’impossibilità di asporto da bar ed esercizi assimilati dopo le 18.00;

7) chiusi i centri sportivi anche all’aperto e sospese le competizioni sportive.

  • c.d. zona bianca

 

Con ordinanza del Ministro della salute sono individuate le Regioni che si collocano in uno scenario di tipo 1 e con un livello di rischio basso, ove nel relativo territorio si manifesti un’incidenza settimanale dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti, all’interno delle quali cessano di applicarsi le misure restrittive e le attività di cui è consentito lo svolgimento seguono le  misure anticontagio previste dal decreto, nonché dai protocolli e dalle linee guida allegati al DPCM concernenti il settore di riferimento o, in difetto, settori analoghi.

 

C) MISURE PER GLI SPOSTAMENTI DA E PER L’ESTERO E NORME FINALI

Oltre alle misure già previste dal DPCM del 3 dicembre (cancellati i riferimenti ai periodi di festività natalizie), nel caso di soggiorno o transito nei 14 giorni antecedenti all'ingresso in Italia in uno o più Stati e territori di cui all'elenco C dell'allegato 20, si applica l’obbligo di presentazione al vettore all'atto dell'imbarco e a chiunque sia deputato ad effettuare i controlli dell'attestazione di essersi sottoposti, nelle 48 ore antecedenti all'ingresso nel territorio nazionale, ad un test molecolare o antigenico, effettuato per mezzo di tampone e risultato negativo. In caso di mancata presentazione dell'attestazione di cui alla presente lettera, si applicano i commi da 1 a 5 dell’art. 8 del nuovo DPCM.

Le disposizioni di cui all’ordinanza del Ministro della salute 9 gennaio 2021 in materia di ingressi da Gran Bretagna e Irlanda del Nord continuano ad applicarsi fino alla data del 5 marzo 2021.

Il DPCM mantiene in area arancione per le Regioni Calabria, Emilia-Romagna, Lombardia, Sicilia e Veneto, secondo quanto previsto delle Ordinanze del Ministro della salute 8 gennaio 2021, pur non escludendo eventuali riclassificazioni.

Il nuovo DPCM ha effetto dal 16 gennaio 2021 sino al 5 marzo 2021.

18/01/2021