150 anni AIE, Baricco: “I prossimi 150 anni passeranno in 30”
“I prossimi 150 anni ce ne metteranno 30 a passare”. Così lo scrittore Alessandro Baricco, in occasione dei festeggiamenti per i 150 anni dell’Associazione Italiana Editori (AIE), ha voluto sottolineare che la velocità sarà uno degli elementi caratterizzanti del prossimo secolo e mezzo per gli editori. Per questo motivo, ha spiegato, sarà necessario confrontarsi con i ventenni di oggi che, ha spiegato Baricco, fondatore della scuola Holden, “io conosco bene: possono mancare di visione, di coraggio, ma hanno questo senso della velocità, che è indispensabile”.

“Tra trent’anni gli editori non si limiteranno a pubblicare libri – ha spiegato Baricco – ma faranno cinema, tv, scuola, saranno in tutti gli spazi dove si coltivano sogni”. “Fare gli editori – ha poi continuato – significa allestire mondi dove le persone vorranno vivere”. Nel suo discorso tutto incentrato su pochi consigli che lo scrittore ha voluto dare agli editori, c’è anche l’invito a non considerare “la rivoluzione digitale vostro nemico”. “Non abbiate paura dell’ascesa delle tecnologie nella nostra vita. I vostri cataloghi sono pieni di storie che ci rassicurano sul nostro essere umani”, storie alle quali “le persone vorranno attingere per dissetarsi sempre di più. Gli editori sono quelli che costruiscono i rubinetti per dissetarsi”. 

Baricco ha inoltre spiegato: “Non fatevi ipnotizzare dai dati, a partire da quelli sulla non lettura, questi numeri dicono soprattutto della nostra incapacità di mettere in mano a persone che vorrebbero leggere, ma non lo fanno, un libro”. Serve più scuola ed educazione, ha confermato Baricco richiamando le parole del presidente di AIE Ricardo Franco Levi, ma, ha aggiunto lo scrittore, “Non sopravvalutate quello che la politica può fare per noi che lavoriamo. La politica è importante, ma spesso cambiamo il mondo a dispetto della politica”.

foto Musacchio Ianniello Pasqualini

11/09/2019
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