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Diventare editore: indicazioni di base


Il complesso di norme che regolano l’esercizio dell’attività editoriale è ampio e variegato.

Il primo passo da compiere per diventare editore è quindi conoscere gli adempimenti previsti al momento in cui si intende iniziare l'attività e alcuni obblighi che un editore, a seconda che pubblichi libri o periodici, deve rispettare nel corso della propria attività.

Iscrizione alla Camera di Commercio e acquisizione di codice fiscale e partita IVA
Quando si intende avviare un‘attività editoriale i primi passi sono quelli che caratterizzano l’avvio di qualsiasi attività imprenditoriale. E’ necessario preliminarmente adempiere la seguente formalità presso la Camera di commercio per l’iscrizione del registro delle imprese: a tal fine occorre almeno prevedere, nell’oggetto della propria attività come depositato presso la Camera di Commercio, l’attività editoriale. La nascente impresa dovrà inoltre dotarsi del codice fiscale e della partita iva presso l’Agenzia delle Entrate. E’ stata implementata una Comunicazione Unica che consente alle imprese con un unico atto di regolare telematicamente la propria posizione presso il Registro delle imprese, l’Agenzia delle Entrate, l’INPS e l’INAIL.

Iscrizione presso la Prefettura
A decorrere dal 2 settembre 2006 non è più obbligatoria l’iscrizione nell’elenco degli editori presso la Prefettura competente per territorio. A seguito infatti dell’entrata in vigore del DPR 3 maggio 2006 n. 252, che ha dato attuazione alla legge 15 aprile 2004 n. 106 sul deposito legale, è stata abrogata la normativa che stabiliva tale obbligo.
 

Per approfondire


Approfondimenti sul tema possono essere trovati ne "Il codice dell'editore" di Achille Ormezzano, edito dall'Editrice Bibliografica.