Nel 2000 gli editori del settore scolastico educativo associati all'AIE si sono dotati di un codice di autoregolamentazione in ordine ai libri destinati alla scuola.
Il ricorso all'autoimposizione di regole di comportamento, oltre ad accentuare il senso di responsabilità imprenditoriale e professionale degli editori scolastici, salvaguarda l'editore e gli autori da interventi esterni limitativi della libertà d'espressione, garantendo nel contempo i diritti dei destinatari in materia di qualità scientifica e didattica dei testi e di corrispondenza del prodotto a criteri di correttezza imprenditoriale e commerciale.
Quest'ultima riguarda in particolare il mantenimento del testo in catalogo per una durata pari almeno a quella del ciclo scolastico a cui il testo è destinato, a meno che non intervengano riforme di ordinamento e di programmi.
Riguarda altresì le nuove edizioni, che possono definirsi tali solo se le modifiche differiscono dall'edizione precedente per almeno il 20% del testo e delle illustrazioni.
Altrettanto tassativo è l'impegno a non inserire messaggi pubblicitari nei libri di adozione.
La lettura integrale del codice consente comunque di cogliere la natura e il significato degli ulteriori impegni autonomamente assunti.
Con l'avvento dei prodotti digitali per la scuola, gli editori associati all'AIE hanno deliberato un'aggiunta al codice che estende gli impegni già assunti per i prodotti cartacei ai prodotti su supporto informatico, con le integrazioni necessarie a garantire, sotto ogni profilo, anche la qualità e fruibilità tecnologica e corretti comportamenti commerciali.